Da Non è la Rai alla pay-tv: tutte le tappe delle tv commerciali

Il bagaglio lasciato in eredità dalle prime tv private degli anni Settanta era ricco e articolato: numerose trasmissioni artisticamente modeste, eppure capaci di coinvolgere un pubblico crescente. Tra le più famose si ricordano Il pomofiore e la Ciperita (esibizioni artistiche amatoriali votate dal pubblico in studio con il lancio di ortaggi); La bustarella (una sorta di Giochi senza frontiere in scala); Il Bingooo (presentato per un decennio da Villa): e poi il primo telegiornale “non Rai”, le dirette delle squadre di calcio e delle fiere e feste locali, i dibattiti sui temi del territorio, qualche film, i primi spogliarelli dopo[…]

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DALLE SOFFITTE ALLE TV PRIVATE: COME CAMBIANO TV E SOCIETA’

A metà degli anni Sessanta, nei sottoscala e nelle soffitte di alcuni tele-appassionati, hanno inizio i primissimi esperimenti di televisioni private. Bisognerà tuttavia attendere qualche anno, quando con la nascita di TeleBiella, fondata dall’autore Rai Peppo Sacchi che conobbe la tv via cavo in un viaggio in Svizzera, esplose il fenomeno della televisioni libere private. Il governo reagì con il D.P.R n. 156 del 29/3/1973, tentando di unificare in una sola categoria tutti i mezzi di comunicazione a distanza, rendendo illegali le emittenti private, e disponendone la immediata disattivazione. Ma TeleBiella condusse la propria battaglia, in nome dell’informazione libera patrimonio di[…]

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LA STORIA DELLA TV: DALLE SILHOUETTE AL MAESTRO MANZI

Proviamo a chiudere gli occhi. E’ il 25 marzo 1925, siamo nel centro commerciale Selfridges di Londra. L’ingegnere John Logie Baird pubblicamente mostra le prime immagini in movimento, le cosiddette silhouette. Già questo dovette apparire come un miracolo ai londinesi intenti a fare acquisti. La trasmissione a distanza di immagini in movimento con una vasta gamma di grigi, in bianco e nero, fu poi realizzata il 2 ottobre 1925: il volto di un giovane uomo, 30 linee, 5 immagini al secondo. Nel 1927 Baird “portò” la televisione da Londra a Glasgow, utilizzando una semplice linea telefonica in cavo. Nel 1928[…]

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Da Telethon a Mentana: maratona in tv

Era il dicembre del 1990. In conduzione c’erano Pippo Baudo e Gianni Minà. Sul “treno” Nino Frassica e Maria Teresa Ruta. Era la prima maratona televisiva che l’Italia ricordi, lunga 30 ore, lunga fino ai giorni nostri. Di solidarietà, per la raccolta fondi a favore della ricerca. La maratona Telethon si ripete da allora, con numeri che rappresentano un successo di pubblico e di finanziamenti. Per decenni la parola maratona è stata associata alla Fondazione Telethon e successivamente, per similitudine, a tutte le trasmissioni televisive legate alla solidarietà. Dirette, testimonianze, interviste, collegamenti no stop da ogni parte d’Italia, ospiti chiamati[…]

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