“POUPÉE DE MODE” E “CORRIERE DELLE DAME”: QUANDO IL GIORNALISMO S’INTERESSA DI MODA

“Una moda che non raggiunge le strade non è moda”. A dirlo fu Coco Chanel, e chiaramente si riferiva alla necessità di rendere la moda, il bel vestire, il buon gusto, l’amore per l’estetica appannaggio della gente comune. Evidentemente, però, il concetto non era oscuro a chi decise che di moda il popolo avrebbe dovuto anche leggere e parlare, al di fuori dei salotti e delle sale da the.  A chi “s’inventò” che neppure i giornali potevano esimersi dal portare “per le strade” la moda. Il giornalismo di moda in Italia nacque nel Settecento sulla scia di quello francese, inizialmente[…]

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Non c’è comunicazione senza pubblicità. E viceversa.

Difficile stabilire quando la pubblicità sia nata. La promozione di attività, di beni e servizi nasce probabilmente con l’uomo, e fin dall’antichità le insegne sulle botteghe degli artigiani e le frasi urlate da venditori ambulanti ne rappresentano un esempio. E’ tuttavia con la nascita della stampa che si consolida un mercato destinato a espandersi e a diventare indispensabile nel settore dell’informazione. Già nel 1863 Attilio Manzoni fondò la prima concessionaria, che al concetto di pubblicità seppe affiancare quello di creatività. Il sentiero era dunque tracciato, e nel corso dei decenni è riuscito con eccellenti risultati a innestarsi sui diversi strumenti[…]

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Perché un articolo piuttosto che un altro

Cosa spinge un lettore a scegliere di leggere un determinato articolo piuttosto che un altro? Naturalmente – come avviene per la scelta di un libro, di un film, di uno spettacolo, di una trasmissione televisiva – ciascuno si farà guidare dalle proprie attitudini e, da decenni ormai, i giornali offrono una copertura totale di tutti i mondi: dalla politica alla cultura, dagli esteri alla tecnologia. Molto ha a che fare anche con il lavoro che si svolge, con il settore di riferimento e con il ruolo occupato: il capoufficio stampa di un’azienda alimentare non solo dovrà tenersi informato sullo scenario[…]

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Fotonotizia, quando l’immagine dice tutto

“Annunciamo un’importante scoperta fatta da Monsieur Daguerre, un metodo per fissare le immagini che si dipingono da sole dentro una camera oscura, in modo che queste immagini non sono il riflesso temporaneo dell’oggetto, ma la loro impronta fissa e durevole, che, come un dipinto o un’incisione, non ha più bisogno della presenza dell’oggetto. Per qualche centinaio di franchi i viaggiatori potranno presto procurarsi un apparecchio di M. Daguerre e riportare vedute dei monumenti più belli e dei più deliziosi scenari di tutto il mondo”. Il testo è estratto dall’annuncio che il 6 gennaio 1839 la Gazette de France pubblicò: nasceva[…]

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