Lo Spin doctor e il colpo ad effetto

Letteralmente è “l’esperto del colpo ad effetto”. In pratica, è l’uomo che più di tutti deve “mantenere la calma”. La figura in questione è quella dello Spin doctor, che, per contratto, si occupa di organizzare e curare la strategia d’immagine di un personaggio pubblico. Tocca a lui fare gol, mettere a segno le mosse vincenti, “schierare” la formazione giusta, “aggiustare il tiro” e trasformare qualunque notizia, anche la più nociva per il proprio “cliente”, in un punto a favore. Uno dei primi Spin doctor fu Edward Bernays. A lui l’intuizione di aver ideato il primo flash mob della storia: chiamò[…]

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Non c’è comunicazione senza pubblicità. E viceversa.

Difficile stabilire quando la pubblicità sia nata. La promozione di attività, di beni e servizi nasce probabilmente con l’uomo, e fin dall’antichità le insegne sulle botteghe degli artigiani e le frasi urlate da venditori ambulanti ne rappresentano un esempio. E’ tuttavia con la nascita della stampa che si consolida un mercato destinato a espandersi e a diventare indispensabile nel settore dell’informazione. Già nel 1863 Attilio Manzoni fondò la prima concessionaria, che al concetto di pubblicità seppe affiancare quello di creatività. Il sentiero era dunque tracciato, e nel corso dei decenni è riuscito con eccellenti risultati a innestarsi sui diversi strumenti[…]

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L’immagine è la notizia

Siamo diventati onnivori dell’informazione. Rapidi, troppo rapidi nella lettura, veloci nello scorrere le news da cui ci sentiamo bombardati, siamo distratti, stressati, sempre occupati. E – come l’eterno dilemma tra l’uovo e la gallina – chissà se il mondo dell’informazione ha escogitato il sistema per “difendersi” o si è solo “adattato” ai suoi nuovi lettori. Il risultato non cambia: la fotografia è diventata la nuova modalità per comunicare una notizia. Che, non più o non solo, correda e arricchisce una news, ma addirittura la sostituisce. Un tempo sarebbe stato sufficiente indicare tale scelta come Fotonotizia, un concetto sicuramente non nuovo,[…]

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Quando a fare notizia è una falsa notizia

Alcuni le definiscono una specie di “virus”, che si insinuano sui canali di comunicazione (tutti, nessun escluso) e creano un’informazione parallela, distorta, ingannevole, per fini politici o economici. Sono le fake news, le false notizie, che – sebbene siano presenti dai tempi della trasmissione orale – oggi s’innestano con maggiore facilità su web e social, diffondendosi in pochissimo tempo e moltiplicando all’infinito gli utenti raggiunti. A voler fare qualche esempio pescando nel mare magnum delle fake news, ci sono casi che sicuramente hanno “fatto scuola” sul tema: Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati, è stata (è) vittima di una[…]

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La Rete e i suoi linguaggi: le regole di un mondo apparentemente senza regole

“Un linguaggio diverso è una diversa visione della vita”. La frase, estrapolata, è di Federico Fellini, che di linguaggi e di rappresentazioni di vita e realtà di certo s’intendeva. A volerlo parafrasare e adattare al mondo della comunicazione, si potrebbe sicuramente sostenere che a linguaggi diversi corrispondono modelli differenti di comunicare. Se si considerano come “vecchi” i tradizionali strumenti quali la radio, i giornali, perfino la televisione, allora si dovrà considerare come “nuovo”, almeno “rinnovato”, il linguaggio del web, che corrisponde appunto a una nuova “visione della vita” e dell’informazione: rapida, spesso approssimativa, a colpo d’occhio, senza barriere temporali e[…]

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