Rassegna Stampa di Qualità nella Pubblica Amministrazione

Rassegne Stampa: torna la qualità nelle gare pubbliche

Finalmente la Pubblica Amministrazione, nelle gare pubbliche per i servizi di rassegna stampa, ha deciso di ricominciare a valutare anche la qualità e non solo il semplice risparmio economico, così come già accade nel mercato privato.

Comincia dunque ad essere adeguatamente recepito lo spirito informatore del nuovo Codice degli Appalti che ha limitato “il criterio del miglior prezzo” alle sole procedure relative a prodotti e servizi con “caratteristiche standardizzate” ed “elevata ripetitività”. E cominciano a sortire il loro effetto soprattutto le attese Linee Guida n. 2, approvate pochi mesi fa dal Consiglio dell’ANAC, che hanno meglio delineato i contorni dei servizi aggiudicabili al prezzo più basso: di fatto sono quelli non modificabili su richiesta della stazione appaltante e che soddisfano esigenze generiche e ricorrenti.

Secondo l’Autorità, inoltre, vanno sempre aggiudicati sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo i servizi ad alta intensità di manodopera, vale a dire quelli in cui l’incidenza del costo della manodopera sia pari almeno al 50% dell’importo contrattuale totale.

Negli anni, Data Stampa non si è mai stancata di segnalare a numerose Istituzioni pubbliche che il ricorso alla modalità del prezzo più basso mal si concilia con le loro stesse esigenze di avere servizi con adeguati standard qualitativi, e quindi utili a supportare al meglio l’attività degli uffici di stampa.