Quando a fare notizia è una falsa notizia

Alcuni le definiscono una specie di “virus”, che si insinuano sui canali di comunicazione (tutti, nessun escluso) e creano un’informazione parallela, distorta, ingannevole, per fini politici o economici. Sono le fake news, le false notizie, che – sebbene siano presenti dai tempi della trasmissione orale – oggi s’innestano con maggiore facilità su web e social, diffondendosi in pochissimo tempo e moltiplicando all’infinito gli utenti raggiunti.

A voler fare qualche esempio pescando nel mare magnum delle fake news, ci sono casi che sicuramente hanno “fatto scuola” sul tema:

  1. Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati, è stata (è) vittima di una campagna tesa a demolirne la figura politica e personale. A scorrere i post facebook o twitter, la terza carica dello Stato avrebbe nipoti, cugini, parenti assunti nelle Istituzioni senza avere titoli di studio adeguati e ricevendo stipendi da capogiro. Emblematico è il riferimento alla sorella della Boldrini, che però – come lei stessa ha denunciato – è morta molti anni fa. Il tema delle fake news ha talmente coinvolto la Presidente della Camera che la battaglia contro le false notizie è diventato uno dei temi principali della sua politica.
  2. Il 25 gennaio 2018 il sito Secret News ha pubblicato un articolo in cui annunciava il ritiro della Nutella dagli scaffali per una contaminazione da Salmonella. Il richiamo interesserebbe 625.000 lotti del prodotto, a causa della contaminazione che avrebbe colpito migliaia di bambini. La notizia ha fatto il giro del web, prima di rivelarsi totalmente infondata.
  3. In Italia, molte sono state anche le bufale riguardanti i gradi di magnitudo dei violenti terremoti che hanno colpito il Belpaese. Sismologi dell’ultima ora sono comparsi sul web gridando al complotto, sostenendo che lo Stato avesse intenzionalmente fornito dati errati riguardo l’entità delle diverse scosse, abbassando la magnitudo per non pagare i danni ai cittadini. Ad intervenire per fermare la cascate di notizie false e commenti denigratori è stato direttamente l’Ingv.
  4. Scie chimiche e microchip sottocutanei per il controllo della mente sono stati argomenti ricercatissimi, soprattutto in America negli scorsi anni.
  5. Addirittura, sul web si è parlato di vaccini come causa di autismo. La notizia in realtà nasce dalle teorie di un ex medico, Andrew Wakefield, che in uno studio dimostrava la correlazione tra autismo e vaccini. La comunità scientifica internazionale ha dichiarato che la news è una bufala.

Il problema delle fake news è talmente sentito oggi che, dai più importanti quotidiani a politici di rilievo, fino all’Oms, si è diffusa urgente la necessità di educare, a partire dalle scuole, al riconoscimento delle bufale. Una guerra che al momento pare davvero complicata.