Lo Spin doctor e il colpo ad effetto

Letteralmente è “l’esperto del colpo ad effetto”. In pratica, è l’uomo che più di tutti deve “mantenere la calma”.

La figura in questione è quella dello Spin doctor, che, per contratto, si occupa di organizzare e curare la strategia d’immagine di un personaggio pubblico. Tocca a lui fare gol, mettere a segno le mosse vincenti, “schierare” la formazione giusta, “aggiustare il tiro” e trasformare qualunque notizia, anche la più nociva per il proprio “cliente”, in un punto a favore.

Uno dei primi Spin doctor fu Edward Bernays. A lui l’intuizione di aver ideato il primo flash mob della storia: chiamò cronisti e fotografi, radunò un centinaio di ragazze e le convinse, in pieno proibizionismo, ad accendere una sigaretta, in bella mostra come simbolo di indipendenza e di libertà per il mondo femminile. Lo scopo: aumentare la vendita delle sigarette per aiutare l’industria del tabacco in crisi. obiettivo che naturalmente fu centrato.

Il rapporto tra spin doctor e uomo pubblico è – come ovvio – di tipo fiduciario, prevedendo in alcuni casi quasi una sovrapposizione tra l’uno e l’altro, corpo e mente, voce e parole.

Le attività dello Spin doctor riassumono e superano quelle del tradizionale addetto stampa o del consulente d’immagine. Si parte dalla gestione di una campagna politica tout cour: dalla definizione del programma alla formulazione degli slogan, dall’analisi degli scenari all’individuazione del target, dall’utilizzo dei sondaggi alla comunicazione attraverso i media, dall’elaborazione dei messaggi alla gestione delle crisi. Ogni tappa dell’attività del politico è studiata e “indirizzata”. Il bravo Spin doctor sa come gestire la crisi con tattiche comunicative ad hoc, veste il soggetto di un’immagine quasi fosse un bene da vendere, avvalendosi di tutte le più note tecniche di marketing.

Il caso di Tony Blair, primo ministro britannico per un decennio, ha per molti segnato la rivoluzione nella “professione”. Tanti critici definiscono “manipolazione” il convincimento dell’opinione pubblica su molte scelte di politica estera: dalle azioni verso la Bosnia alla guerra del Kossovo, dalla lotta a Saddam Huessein all’ingresso in Iraq a fianco degli Usa.

Naturalmente è con Obama che il ruolo e la capacità di incisione dello Spin doctor mostra tutta la sua potenza: l’uso innovativo e audace dei social media (in particolare Facebook) e la creazione di un vero e proprio “popolo” di volontari che hanno usato tutti gli strumenti a disposizione, on e offline, hanno reso Barack Obama l’uomo più potente del mondo, facendolo entrare nella Storia.

In Italia, è sicuramente da segnalare il caso – prima mediatico poi politico – del movimento creato da Beppe Grillo attraverso il suo blog, vero fenomeno della Rete ed esperimento di successo di orizzontalità della comunicazione, che, oltre che dal basso, è nato dalla strategia della Casaleggio Associati, agenzia leader nella comunicazione e nel web marketing.