Fisco e cittadini

Fisco e cittadini

Alla sua prima uscita pubblica, il neodirettore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha immediatamente messo in chiaro l’obiettivo del “rigenerato” ente: “Mi piacerebbe che il Fisco facesse pace con i cittadini e con il senso di giustizia sociale, e che la nuova Agenzia diventasse un vero e proprio Socio più che un nemico”.

La dichiarazione che ha rivelato la sfida tutta nuova di Ruffini, è arrivata ieri durante la Conferenza organizzata dalla Confcommercio per presentare il rapporto “Le determinanti dell’evasione fiscale: un’analisi regionale”, a cura dell’Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia.

E’ intervenuto anche il padrone di casa, il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che ha sottolineato “il rafforzamento dei segnali di ripresa della nostra economia, all’interno di uno scenario internazionale nel quale i rischi di rallentamento sono perfettamente bilanciati dall’eventualità di una crescita più robusta rispetto a quanto previsto soltanto alcuni mesi fa”. Le politiche sul Fisco sono però centrali per un rilancio reale dell’economia italiana: il riordino in testi unici di tutte le disposizioni fiscali; la stabilità nelle disposizioni che impongono gli adempimenti fiscali; la non retroattività delle disposizioni tributarie.

Concetti per addetti al settore – si direbbe. Tematiche ostiche, lontane dal comune sentire, refrattarie, respingenti. Lo sa bene il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che, a chiusura dei lavori, ha evidenziato proprio la necessità di accorciare le distanze tra l’amministrazione tributaria e i cittadini, anche perché è dal recupero fiscale che possono derivare reinvestimenti nelle politiche del lavoro e nella lotta alla povertà, per una vita più inclusiva del cittadino.

Data Stampa annovera tra i suoi “clienti” proprio Confcommercio, Agenzia delle Entrate e MEF. E “per accorciare le distanze” il primo passo è misurarle. Se i numeri – alti – della presenza sulla carta stampata (242 articoli articoli da giornali nazionali e locali) e sulle fonti audiovisive (35 passaggi dai tg nazionali) di un tema qual è quello del Fisco discusso ieri a piazza Belli erano prevedibili e attesi, è sicuramente il dato web e social quello più sensazionale: 549 tra articoli online e tweet, che hanno generato un interessante livello di viralità. I dati saranno senz’altro analizzati dagli attenti uffici stampa delle tre istituzioni per comprendere a quali dei messaggi lanciati hanno riservato maggiore attenzione gli utenti, ma la notizia è che il tema non è più solo appannaggio dei pochi “cultori della materia”. Insomma, per scegliersi un Socio il cittadino dovrà prima imparare a conoscerlo e a comunicare con lui.