Farmindustria: il successo basato sull’analisi dei big data

A una prima, superficiale lettura, quelli della sanità e della comunicazione potrebbero sembrare due mondi distanti. Eppure, volendo interrogare gli osservatori e gli analisti i due settori risultano intimamente connessi. Non tanto e non solo per le polemiche legate ai vaccini che negli ultimi mesi hanno riempito i media, ma perché i Big Data rappresentano ormai la fonte primaria per la costruzione di una strategia.

Lo ha illustrato in maniera chiara questa mattina il Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, all’Assemblea Pubblica che si è tenuta a Roma, incentrata quest’anno sul tema “Next generation Pharma”. Alla presenza della Ministra della Salute Beatrice Lorenzin e di importanti rappresentanti istituzionali e partner privati, si è discusso di accelerazioni tecnologiche, centralità della persona, governance, analizzando come il mercato sanitario e le esigenze degli utenti si siano modificati nel tempo, come nuovi e più complessi bisogni si siano imposti tra i cittadini, quali sfide e quali scenari si siano andati prospettando.

E’ stata ribadita, in ambito sanitario, la necessità di una collaborazione sinergica tra i vari soggetti interessati, dal mondo politico a quello economico, dal pubblico al privato. Un patto vincente che, come ha sottolineato Scaccabarozzi, va ormai avanti da anni e che – ha dichiarato nella sua Relazione – “va rivisto ora alla luce della velocissima rivoluzione digitale e della medicina personalizzata che stanno cambiando l’area della Salute in un mix di interazioni che vanno dai big e smart data, all’ICT, alla sensoristica, alla fisica e alla robotica”.

Un’analisi lucida e illuminante quella del Presidente di Farmindustria, che parte da una visione completa della complessa realtà che ci circonda e che non può assolutamente prescindere dai nuovi fenomeni comunicazionali che sempre più spesso – purtroppo e per fortuna allo stesso tempo – vanno a incidere sul mercato. Non escluso, appunto, quello sanitario, in una logica, come stamattina è stato più volte evidenziato, “sempre meno orientata al solo prodotto e sempre più human centred”, dove “il farmaco diviene un processo, si fonde con i dispositivi e i servizi digitali, mentre la genomica sposa i Big Data per puntare veloce alla medicina personalizzata”.
Nel Teatro Argentina si respirava questa mattina aria di successo, di sfide lanciate e vinte. E noi di Data Stampa siamo orgogliosi di far parte, indirettamente, di questo lavoro che guarda al futuro e che sempre più dà risposte concrete ai bisogni della gente. Perché se è vero che la strategia di Farmindustria si basa per larga parte sull’analisi dei Big Data, è vero anche che da anni la nostra società è il fornitore di materiale stampa, radio-tv e web.

Insomma, è con una punta di orgoglio e con il sorriso che oggi – ma non solo oggi – ci siamo sentiti partner di un’attività davvero importante, parte della “raccolta” e della “lettura” di questa società che cambia e che i media raccontano, un tramite, un anello della catena, un pezzo del puzzle.