Quando è la pubblicità a fare (una) notizia

Quando è la pubblicità a fare (una) notizia

Sono tante le strade che un fatto può percorrere prima di trasformarsi in notizia. Può nascere già “bell’e confezionata”, da un sit-in, una protesta, un episodio di cronaca, un gossip. Può essere creata ad arte dal titolo di un giornale, può montare se dibattuta in talk televisivi, può diventare virale col tam tam di Rete e social. Più raramente ma a volte in maniera più efficace e duratura,  può essere creata dal genio di un pubblicitario. Una società come Data Stampa – che monitora l’intero panorama delle notizie e dei mezzi di comunicazione, a eccezione della pubblicità (per ovvi motivi)[…]

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Fisco e cittadini

Fisco e cittadini

Alla sua prima uscita pubblica, il neodirettore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha immediatamente messo in chiaro l’obiettivo del “rigenerato” ente: “Mi piacerebbe che il Fisco facesse pace con i cittadini e con il senso di giustizia sociale, e che la nuova Agenzia diventasse un vero e proprio Socio più che un nemico”. La dichiarazione che ha rivelato la sfida tutta nuova di Ruffini, è arrivata ieri durante la Conferenza organizzata dalla Confcommercio per presentare il rapporto “Le determinanti dell’evasione fiscale: un’analisi regionale”, a cura dell’Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia. E’ intervenuto anche il padrone di casa, il Presidente[…]

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Robot e informazione - verso un mondo in bianco e nero

Robot e informazione: verso un mondo in bianco e nero

Tutto uguale. Senza riflessioni, senza critiche, senza analisi. Il rischio c’è ed è ogni giorno più concreto e più vicino. L’Economia del Corriere della Sera è solo l’ultimo giornale a informarci che l’esercito dei robot avanza. E non solo nelle attività più puramente manuali – dove pure un aiuto può essere interpretato positivamente. I nuovi robot sono dei giornalisti: veri e propri reporter artificiali che, secondo il progetto Radar della Press Association finanziato da Google, puntano a produrre ogni mese 30mila articoli a costo minimo per giornali locali e online, attingendo da ricchissime banche dati. Senza voler necessariamente sottolineare l’evidente[…]

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L’online non ha celebrato i funerali della carta stampata

L’online non ha celebrato i funerali della carta stampata. E non lo farà.

«Se la storia del libro ci insegna qualcosa, è che i nuovi media non rimpiazzano quelli precedenti». Basterebbe questa semplice dichiarazione dello storico Robert Darnton a spazzare via ogni dubbio di fronte alla profezia di Philip Meyer nella sua più famosa opera “The vanishing newspaper” : «Il primo trimestre del 2043 sarà il momento in cui l’ultimo, esausto lettore getterà via l’ultimo, raggrinzito quotidiano». Eppure il dibattito resta aperto da anni, a smentire l’una o l’altra tesi e senza mai arrivare a una definitiva e convincente risposta. Ha provato a mettere un punto  il confronto organizzato a Torino dalla Stampa in occasione[…]

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Dall’addetto stampa all’influencer - data stampa

Dall’addetto stampa all’influencer: tutto cambia per non cambiare mai

Cambiano definizioni e nomi, ma il mestiere è sempre lo stesso. Dal pr e addetto stampa all’influencer digitale lo scarto, di primo acchito, può sembrare incolmabile: per tecnologie, per linguaggio, per pubblico di riferimento, per strategie. Eppure è il messaggio, nella comunicazione aziendale/istituzionale, a farla da padrone, e il messaggio è sempre lo stesso: diffondere attività, reputazione, interventi del soggetto che si desidera comunicare. Nella visione comune, si considera influencer un utente con migliaia di “fans” disseminati tra i vari social network. Ogni volta che condivide un post, un articolo, una foto o un video riesce a ottenere moltissime visualizzazioni[…]

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