Bufale e Fake news: sinonimi completamente differenti

La maggior parte delle persone utilizza i due termini come sinonimi. Eppure, bufala e fake news hanno un significato radicalmente differente, sebbene entrambe veicolino notizie false in Rete. La diversità sta nella logica e nell’obiettivo che le muovono.

La bufala ha una motivazione per lo più economica: diffonde una news falsa facendo leva su sospetti o teorie insensate per monetizzare il traffico online. Spesso si lega a temi di politica e attualità, ma generalmente non ha una motivazione politica. Al contrario accade per la fake news, imprescindibilmente legata alla politica e alla sua retorica, con l’unico scopo di diffondere ad arte delle notizie per creare consenso o dissenso su temi specifici.

Nel caso delle bufale, è sufficiente evidenziare che un sito produce denaro con la pubblicità, che diventa tanto più redditizia quanti più sono i visitatori della pagina. Sono addirittura nate testate interamente basate su false notizie, a partire dal nome, con l’unico obiettivo di generare click e visitatori: Liberogiornale, IlfattoquotidainoGazzettadellasera.

Quello delle fake news è un mondo più complesso, incontrollabile, meno riconoscibile, che colpisce le istituzioni, i capi di Stato, i partiti, i politici, la democrazia, i valori condivisi. Lo scopo è quello di influenzare l’opinione pubblica, con risultati che spesso, negli ultimi anni e in momenti importantissimi della vita democratica di una nazione, hanno superato le aspettative degli osservatori.

Molti datano l’inizio dell’era della post-verità durante la campagna elettorale che ha visto il repubblicano Donald Trump prevalere sulla democratica Hillary Clinton. Nei mesi che hanno preceduto il voto, centinaia di siti hanno bombardato gli utenti americani con notizie false, utilizzate spesso per screditare la candidata democratica e l’amministrazione Obama. Casi di fake news hanno riguardato anche la Francia e Italia, concentrandosi per esempio su tematiche quali l’immigrazione, i vaccini, la difesa.

In un contesto del genere, con il crescente aumento di notizie false create ad arte che si diffondono con sempre maggiore rapidità, il ruolo del giornalista assume una valenza ancora più significativa. Aderendo e verificando i fatti, mantenendo integra l’etica del proprio mestiere, il giornalista si certifica quale unico garante della corretta informazione.