assemblea ABI 2017

Assemblea annuale dell’ABI: quando l’economia parla al cittadino

Sala piena questa mattina all’Auditorium del Palazzo dei Congressi a Roma. Le tre più importanti personalità delle istituzioni economiche italiane si sono alternate al microfono dell’Assemblea degli Associati ABI, nella parte pubblica. Una staffetta senza interruzioni tra il padrone di casa Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, il  Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e Pier Carlo Padoan, Ministro dell’Economia, nel racconto a più voci del sistema bancario del Paese: dalle ormai ben note crisi di alcuni istituti alla necessaria rivoluzione tecnologica, agli investimenti per l’innovazione, alle riqualificazioni professionali, fino agli algoritmi. “Che però devono essere guidati dalle persone, non schiacciarli” – come ha spiegato Patuelli. E Visco, sottolineando come le banche debbano tenere conto degli utenti, ha spiegato: “Gli istituti di credito godono di una insufficienza di risorse tecnologiche e umane che consentano di analizzare i big data. Occorrerà in futuro investire su questo, perché è da essi che bisogna attingere per comprendere i bisogni della clientela”.

Un parterre non autoreferenziale oggi, che ha saputo scegliersi quali destinatari il Paese e non – non solo almeno – il gotha dell’economia e della finanza. Perché come certe tematiche vengono rappresentate e interpretate dai cittadini conta oggi più che mai. Perché il fatto che i big data, e in particolare le informazioni generate o semplicemente commentate dalla Rete e dai social, sono oggi un interlocutore reale e non trascurabile.

Data Stampa ha l’onore di fornire servizi ad ABI, Ministero dell’Economia e Banca d’Italia, monitorando quotidianamente sui media un settore complesso e in continua evoluzione qual è quello economico, e bancario in particolare. L’attenzione riservata dai due istituti a questa parte di informazione rivela come il mondo finanziario vada incontro ai cittadini, nel tentativo – ben riuscito – di parlarne lo stesso linguaggio, di usarne gli strumenti, di apprenderne le modalità. Non è banale scegliere di monitorare la Rete e i social network, non è scontato ascoltare le voci anche dissonanti e tentare di parlare alla gente.

Esempio concreto e case history di successo è sicuramente il progetto “Educazione finanziaria” messo in campo da Banca d’Italia e dalla Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio: azioni dirette a istituzioni, famiglie, industria e parti sociali affinché si realizzi davvero una cosciente e consapevole “cittadinanza economica”. L’iniziativa, da noi monitorata da più di un anno, ha ricevuto grande viralità in Rete, mostrando come uno scambio diretto tra istituzioni e cittadini non solo sia efficace, ma sia un’esigenza.

Se è vero quindi che l’Assemblea ABI di questa mattina è, come ogni anno, il momento in cui gli operatori del settore fanno il punto sull’andamento dell’economia nazionale, è vero anche che le materie di spunto da essa fornite saranno certamente al centro del dibattito di media e singoli utenti. Di cui Data Stampa avrà la fortuna di fare una sintesi, compartecipando alla costruzione di una comunicazione alla pari tra i cittadini e un modo percepito prima troppo distante.